sabato 25 aprile 2020

PANE DI SEMOLA CON AUTOLISI

Continuo a panificare.......con enorme gioia di mio marito che è un grande estimatore di tale cibo. E sto pure sperimentando tecniche e lavorazioni che mai pensavo avrei preso in considerazione. 
In effetti mi sono sempre descritta come una persona poco paziente, una che vuole raggiungere il risultato nel modo più rapido, una che non sa aspettare con le mani in mano.  
Sono ancora così! 
Ma ogni tanto mi concedo una "stravaganza" , qualcosa che non va d'accordo con il mio modo di essere, provo a sfidare me stessa!! 
In questo caso non è che si tratti di una grande sfida, è poca cosa sia chiaro, ma l'esperimento è riuscito alla grande e io mi sono sentita soddisfatta e perchè no, anche orgogliosa!
Sto parlando di fare il pane utilizzando la tecnica dell'autolisi. Parola letta e riletta centinaia di volte ma sulla quale non mi sono mai soffermata.
Invece alcuni giorni fa capito per caso sul suo blog e vedo questo magnifico impasto. Mi prendo qualche minuto per leggere e decido subito di mettermi all'opera.
Per saperne di più sull'autolisi vi rimando qui.




PANE DI SEMOLA CON AUTOLISI

600 g. di rimacinata di grano duro
400 ml di acqua
15 g. di sale
5 g. di lievito di birra secco
1 cucchiaino di miele

Mettere la semola nella ciotola della planetaria con 200 ml di acqua. Azionare con gancio a foglia e mescolare quel tanto che basta ad amalgamare i due ingredienti.
Coprire con uno strofinaccio e lasciare riposare 60'.
Sostituire la foglia con gancio a uncino, aggiungere i restanti 200 ml di acqua e iniziare a mescolare.
Unire il lievito e il miele. Il sale va messo per ultimo.
Continuare a impastare finchè il composto diventa liscio e compatto e si stacca dalle pareti della ciotola.
Coprire con uno strofinaccio o con pellicola unta con olio e lasciare lievitare un'ora.
Quindi procedere con le pieghe in ciotola per 3 volte ogni 30' (si prende un lembo dell'impasto, si tira e si porta verso il centro, si gira la ciotola si prende un altro lembo e si porta verso il centro e così avanti fino a completare tutto il giro).
A questo punto o si lascia lievitare fino al raddoppio oppure si pone l'impasto sempre coperto in frigorifero (quando si vorrà utilizzare basterà toglierlo e lasciarlo lievitare a temperatura ambiente).
Formare i panini, lasciar lievitare ancora per circa un'ora e poi infornare.
Per i panini cuocere per 30/40' a una temperatura di 200°.
Per la pagnotta cuocere per 50/60' a una temperatura di 230°.
(sempre con un pentolino d'acqua in forno)



Il procedimento è un po' lungo ma molto semplice e per nulla impegnativo. E' uno dei migliori pani che io sia riuscita a fare, la crosta è sottile e appena croccante, la mollica è morbida e leggera proprio come piace a me.





La pagnotta rimane morbida anche il giorno dopo.



4 commenti:

  1. E fai bene ad essere orgogliosa del tuo pane ! Sembra uscito da una panetteria. Brava Monica !!

    RispondiElimina
  2. Brava! Mettere le mani in pasta è un ottimo antistress..te lo dice una che ne abusa spesso di questa terapia :-P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehhh lo so Consu, tu sei una bravissima panificatrice!!

      Elimina